Jean-René Lacoste

Per giocare bene a tennis, ci vogliono certe qualità naturali. Per diventare campione, bisogna metterle in valore. Io non ho il genio di Bill Tilden, la rapidità di Jean Borotra, i riflessi di Henri Cochet. Se qualche volta gli ho battuti, è perché l’ho voluto. Jean-René Lacoste

Jean-René Lacoste era un giovane prodigio del tennis che amava le sfide.

Grazie a gli allenamenti, alla strategia accurata con la quale affrontava gli avversari e alle numerose vittorie entrò a far parte delle leggende dell’International Tennis Hall of Fame.

Costanza, caparbietà, perseveranza gli fecero ottenere il soprannome di Coccodrillo, che sottolinea la tenacia che dimostrava sui campi.

Anche se in soli cinque anni di attività agonistica vinse sette Slam, due Coppe Davis, un bronzo olimpico, non era predestinato per una carriera sportiva. La sua passione per il tennis e una scommessa non vinta lo portarono ad esser famoso prevalentemente per il suo successo nell’imprenditoria con l’omonimo brand.

FOTOGRAFIA DELLO SCHIZZO ORIGINALE DI ROBERT GEORGE DEL 1927
Quali sono le caratteristiche che lo rendono vincente nella vita e nel business?
  • Affrontare e superare le sfide. Lavoro, lavoro e ancora duro lavoro. La sua prima sfida la vinse con il padre, titolare di un’azienda che produceva automobili che gli promise di farlo continuare a giocare a tennis a patto che in un anno di tempo diventasse il migliore. La seconda sfida la vinse con il mercato.
  • Perseveranza e passione. 
  • Essere buoni osservatori. Un buon osservatore ha ben chiaro l’obiettivo della propria attività ed il proprio quadro di riferimento, accosta la realtà da osservare con larghezza di vedute e ricettività. Lacoste osservava il gioco degli avversari e modificava il proprio in relazione alle loro debolezze. Il 900 inoltre imponeva nel gioco del tennis pantaloni lunghi, gilet e camicia con maniche lunghe. Renè ebbe l’intuizione di tagliare le maniche di una camicia poco adatte al gioco perché comprese la necessità di un guardaroba adatto al quel tipo di sport.
  • Esser creativi e innovatori. Creò la prima macchina lanciapalle e progettò la prima racchetta da tennis in metallo. È stato il precursore della personalizzazione facendo ricamare sui suoi blazer l’immagine del suo soprannome. Il logo visibile all’esterno dell’indumento riscosse subito un enorme successo rivoluzionando il ruolo della marca fino ad allora.
  • Esser Flessibili. Con il suo fiuto per gli affari rispose ai cambiamenti che si verificarono nell’ambiente mettendo in atto comportamenti goal-directed e reagì con prontezza in modo positivo lascando il tennis.
Se ci pensate…

Che sia business o vita di tutti i giorni, l’irriducibilità di Jean-René Lacoste diventa un’esempio da emulare su come affrontare una realtà che si modifica ogni giorno attraverso nuove complessità da gestire.

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