Zhang Yin

“Tutti desideriamo qualcosa nella vita, tuttavia è la disciplina e non il desiderio a determinare il tuo destino”.

Il termine disciplina deriva dal latino discipŭlus «discepolo» che a sua volta deriva dal termine disco il cui significato è apprendere, imparare per via di istruzione o pratica.

Per avviare un’attività o un business, oltre che allo spirito imprenditoriale è indispensabile grande disciplina per sostenere la crescita a supporto degli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Nel caso di Zhang Yin è proprio la disciplina a farla crescere sino a diventare una delle persone più ricche della Cina.

LA STORIA

Nata nel 1957 a Guandong prima di otto figli è costretta ad accudire i suoi fratelli e sorelle per sopperire alla mancanza del padre, un militare che durante la rivoluzione culturale di Mao fu incarcerato per tre anni perché considerato un controrivoluzionario.

Trasferita a Zhang dopo la scarcerazione del padre inizia come contabile in una fabbrica di tessuti ma non si ferma, le sue ambizioni sono più grandi.

Racimolati 3.800 $ si trasferisce ad Hong Kong e con due soci costituisce una società commerciale che si occupa di lavorare la carta riciclata, materiale richiestissimo dal mercato cinese.

Nel 1990 si trasferisce a Los Angeles dove fonda la America Chung Nam azienda per l’esportazione della carta che diventa prestissimo leader nel settore e il principale esportatore per il mercato cinese.

Nel 1995 ritorna ad Hong Kong e con il rigore che la contraddistingue fonda insieme al fratello e al marito la Nine Dragons Paper che diventerà la più grande azienda produttrice di carta per imballaggio al mondo, fornitore di imprese come Nike, Coca-Cola, Sony.

TUTTO NASCE DA UN’INTUIZIONE

un uomo mi disse: «la carta è come una foresta: si ricicla da sola, generazione dopo generazione».

Zhang Yin

Questo è un esempio di come un’intuizione può trasformarsi in business di successo raggiungibile solo con dedizione e duro lavoro.

Individuare una opportunità rappresenta l’incontro tra la visione e analisi del bisogno del mercato di riferimento.

Qui trovate una delle sue pochissime interviste.

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