Conosci te stesso

Le cose che desideriamo, desideriamole poco, non solo perché non meritano di essere altrimenti desiderate, ma anche perché desiderandole molto diventano fonte di mille pene. (Louis Bourdaloue)

Tra le cose importanti da considerare prima di scendere in campo e spendere tempo e denaro per avviare un’impresa, troviamo la scelta del settore di attività nel quale mettersi in proprio. 

Oggi affronterò il terzo dei fattori di insuccesso o di fallimento che potrebbero derivare dall’intraprendere un’attività in proprio. Ricordate, non sono qui per scoraggiarvi ma farvi evitare di compiere azioni avventate.

3 – Conosci te stesso

«Conosci te stesso» era scritto a caratteri cubitali all’ingresso del tempio di Apollo a Delfi insieme alla scritta: μηδὲν ἄγαν «nulla di eccessivo».

In questo modo l’oracolo di Apollo esortava gli uomini ad indagare dentro di sé sull’essenza della vita, non al di fuori.

La scelta del business è un momento molto importante, risultato di una decisione cosciente, consapevole, un percorso che deve portare allo sviluppo di una attività d’affari remunerativa e mai conseguenza di un’idea avventata o imprudente.

Il monito “conoscere se stessi” sembra essere una cosa semplice, invece, è la più difficile di tutte e questo vale anche negli affari.

Prima di passare ad analisi di fattibilità, studi di mercato, di settore, della concorrenza ecc. ecc. la scelta del settore deve essere orientata ad avviare l’attività in settori che vi attraggono o in prodotti di cui siete innamorati.

Le regole del gioco

Tutti quanti ci diamo delle regole. Sono queste regole che aiutano a definire chi siamo. Perciò, quando infrangiamo tali regole, rischiamo di smarrire noi stessi… e di diventare qualcosa di sconosciuto.

(serie televisiva statunitense Dexter)

Mettendo da parte “la grande idea” fate questo esercizio di immaginazione. 

Immaginate se a causa di un’innovazione di prodotto, di settore, o semplicemente cambiasse la vostra idea o il vostro progetto, l’attività o il comparto in cui vi accingete ad entrare continuerebbe a piacervi?

Se la risposta è no e il settore non vi seducesse più, lasciate perdere! evitate di cadere in un tipico caso di ostinazione, di fissazione che vi condurrà all’inevitabile.

Nel caso in cui questo non fosse servito a dissuadervi dalla vostra intenzione, pensate…

In un settore in grande crescita, probabilmente, vi potrebbe andar bene e probabilmente vi potreste permettere il lusso di fare gli imprenditori senza troppa creatività limitandovi a imitare gli altri grazie alla prosperità del settore (cosa già molto difficile), ma se si avviaste invece un’attività in un settore maturo? Cosa accadrebbe se si facessero le stesse cose dei concorrenti? Bene, per non fallire occorrerebbe apportare qualcosa di nuovo e questo si potrebbe fare solo conoscendo “le regole del gioco” del settore in cui si intende operare.

Se non conoscete il settore in cui avviate la vostra attività, non avete mai lavorato in quel settore o non lo sentite vostro, le possibilità di successo si riducono sensibilmente.

La strada dell’imprenditore è irta di imprevisti ed errori e ciò può costringerlo, anche, in alcuni casi, a ridefinire radicalmente i progetti, la sua attività, le sue idee con tutto quello che ne comporta.

Sarebbe preferibile avviare la propria attività in un settore che si conosce bene e nel caso in cui non lo si conoscesse, dedicate del tempo a comprenderlo, a studiarlo e a osservare i futuri concorrenti.

Il vero imprenditore non è una persona che trasforma in realtà un’idea ma colui che domina e reinventa un settore.

Sei davvero disposto a correre il rischio?

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