2021 ma ancora pochi cambiamenti

Quando il peccato si è trasformato in colpa, qualcosa è andato perduto. (Jürgen Habermas)

Era il 2 aprile 2004 quando per la prima volta veniva pubblicato il libro “Ten Deadly Marketing Sins: Signs and Solutions” (Dieci peccati capitali del marketing: segni e soluzioni).

Con il suo libro Philip Kotler identificava quali fossero i dieci errori più comuni e più dannosi che i marketer di quegli anni commettevano.

A distanza di quasi diciassette anni e delle evoluzioni della disciplina, questi dieci errori sono molto frequenti e il segno evidente di queste carenze è rappresentato dal fatto che ancora oggi il marketing viene associato alla sola promozione e al prezzo.

Affermarsi sul mercato è una sfida complessa, abbiamo a disposizione strumenti e informazioni necessarie per impostare il giusto processo di crescita aziendale ma nonostante ciò, spesso, si continua percorrere la solita strada battuta che porta a lungo andare ad inciampare ancora oggi nei “10 peccati” qui riportati.

  1. Il primo peccato è non essere sufficientemente focalizzati sul mercato. Molte imprese non sono ancora focalizzate sul mercato e sono ancora poco orientate al cliente, vi è poca chiarezza sui valori aziendali e poca consapevolezza verso i clienti nei dipendenti.  Profilare il cliente oggi significa interagire sempre di più, facilitando quindi la comunicazione tra azienda e quest’ultimo. 
  2. Non si conosce a fondo i clienti obiettivo.
  3. Non vengono monitorati o occorre monitorare meglio i concorrenti. L’analisi dei competitor è una strategia con la quale oltre ad identificare i concorrenti diretti, indiretti e potenziali del business di riferimento è importante per valutare i punti di forza, debolezza, le minacce, le potenziali opportunità, posizionarsi strategicamente sul mercato e conoscerne a fondo le dinamiche.
  4. L’impresa non gestisce adeguatamente i rapporti con gli stakeholder e quindi con fornitori, distributori, rivenditori, dipendenti ecc.
  5. L’impresa non riesce ad individuare nuove opportunità. Individuare nuove opportunità non è certamente semplice e molte idee interessanti possono invece rivelarsi un fallimento. Ricerca e innovazione ma anche vecchi concetti rivisti sotto nuova luce quindi immaginati, utilizzati o commercializzati in maniera diversa, nuova.
  6. La pianificazione di marketing dell’impresa è inadeguata. Quando si parla di pianificazione inadeguata ci si riferisce a strategie deboli, poca chiarezza sui problemi chiave ecc. ecc. Perché non ridefinire le proprie azioni sulla base dei risultati ottenuti?
  7. Politiche di prodotto e servizio non integrate (troppi prodotti e molti poco redditizi o troppi servizi non retribuiti adeguatamente o forniti in maniera gratuita).
  8. Le capacità comunicative e di costruzione del marchio sono insufficienti. Quando gli sforzi sono insufficienti? quando il mercato obiettivo non conosce a sufficienza l’impresa, e questo quando accade? quando si dedicano poche risorse alla comunicazione e al marketing in generale, non vengono misurati gli impatti sul ROI delle diverse campagne. Nel modello tradizionale il brand comunicava se stesso tramite messaggi e promesse veicolate attraverso i canali di comunicazione tradizionali incrementando la sua brand awareness. Oggi “finalmente” arriviamo a comprendere che la leva è il coinvolgimento, la relazione ed è quindi inevitabile maggior impegno. 
  9. L’impresa non è organizzata per attuare un’efficace strategia di marketing.
  10. L’impresa non trae o non ha tratto tutti i possibili benefici dalla tecnologia. La tecnologia è essenziale per sopravvivere nel mercato della competizione e gioca un ruolo determinante nello sviluppo delle organizzazioni. Non sfruttare o sfruttare in parte i benefici della tecnologia anche a causa di scarsa o inadeguata formazione è ormai inimmaginabile ma purtroppo accade ancora oggi. 

Uno sforzo continuo – non la forza o l’intelligenza – è la chiave che sprigiona il nostro potenziale.

Winston Leonard Spencer Churchill

Rimanere concentrati sul mercato e orientati al cliente, comprendere appieno i propri clienti, tenere traccia della concorrenza, gestire le relazioni con le parti interessate, trovare nuove opportunità, sviluppare piani di marketing efficaci, rafforzare le politiche di prodotti e servizi, costruire marchi, organizzarsi e utilizzare la tecnologia al massimo sono le soluzioni che ancora oggi, in un mercato sempre più impegnativo, occorre mettere in atto per prosperare.

Lascia un commento