Storytelling e realtà

I racconti sono come le pallottole di un cecchino. Rapidi e sconvolgenti. In un racconto io posso trasformare il bene in male e il male in peggio e, cosa ancora più divertente, quelli veramente buoni in veramente cattivi. Jeffery Deaver 

Exemplum, Fabliau, Lai sono alcune delle antiche forme orali da cui nasce la tradizione del racconto.

All’origine di ogni società e di ogni cultura è presente un bisogno profondo di raccontare, di narrare, di raccontarsi, qualcosa di radicato nell’essere umano che ha origini molto lontane.

Ogni istante della vita è caratterizzato da racconti che rimettono insieme esperienze, pensieri e culture che danno vita al passato e ad immagini che mutano con diverse prospettive e obiettivi man mano che il tempo fa il suo corso.

Oltre a creare la memoria della cultura di un popolo, qual è oggi il significato, il ruolo e la sua utilità? 

Anche se con strumenti differenti, la necessità del trasferimento della memoria, della conoscenza di eventi e di aneddoti attraverso la narrazione, non ha subito significative modifiche, anzi, è divenuta anche nel business un asset strategico, un’abilità utile nel fare branding e nel gestire il cambiamento personale e organizzativo.

Come può il racconto trasformarsi nel business da valore immateriale in elemento materiale del capitale?

Attraverso la conversione della narrazione in attitudine e stile di vita con lo STORYTELLING capitalizzando le emozioni.

Storytelling non significa prettamente raccontare storie, ma comunicare attraverso racconti rilevanti che, oltre ad informare, rendono emozionanti i messaggi. Attraverso il racconto, un “eroe” che lotta per qualcosa, affronta ostacoli e con il suo essere riesce a coinvolgere e a connettersi con un interlocutore specifico in modo così profondo da raccontare, attraverso di se, anche la sua storia.

Nelle organizzazioni, comunicare le peculiarità di una cultura organizzativa composta da atteggiamenti e comportamenti più o meno condivisi dalle persone che ne fanno parte, passa anche attraverso la narrazione delle storie di ognuna delle persone che la compongono che nascono dentro e fuori l’organizzazione e si intrecciano con essa.

La storia non è una fuga dalla realtà, ma un veicolo che ci conduce nella nostra ricerca della realtà. È il nostro massimo sforzo per dare un significato all’anarchia dell’esistenza. 

Robert Mckee

Quale pubblico, perché raccontare, quali emozioni trasmettere e quale messaggio, sono le basi su cui costruire la narrazione con la quale le persone si immedesimeranno e si riconosceranno. A sostegno della narrazione le informazioni, quindi responsabilità e giudizio saranno indispensabili per rendere visibile e valorizzare il prodotto o l’organizzazione per comunicarne meglio obiettivi e azioni.

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