Sarebbe bello durare quanto i racconti che abbiamo ascoltato e che raccontiamo. Ma loro dureranno più di noi. (Stefano Benni)
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Vi siete mai chiesti quali sono i meccanismi che contribuiscono al successo di un’idea?
Perché la gente parla di certi prodotti più che di altri o perché solo alcuni contenuti online diventano virali?
Queste sono alcune delle domande che mi sono posto quando improvvisamente, mentre ero in macchina, uno speaker radiofonico ha parlato di un brano pubblicato a fine 2019 divenuto virale e conosciuto in tutto il mondo solo negli ultimi mesi grazie ad una challenge organizzata su un noto social media.
Le dinamiche che portano a ottenere la massima diffusione di prodotti e idee non sono chiarissime e definite così come i risultati non sono sempre quelli auspicati ma ci sono una serie di leve o “STEPPS” che possono aiutare a renderli contagiosi.
Secondo Jonah Berger, ci sono circostanze e attributi specifici che spingono il consumatore a “viralizzare” un determinato prodotto e due sono i concetti alla base delle sue ricerche:
– Le epidemie sociali: quando prodotti, idee e stili di vita si diffondono con successo tra la popolazione attraverso un piccolo gruppo di persone o organizzazione per poi diffondersi tramite l’influenza sociale (pressione che viene esercitata dal gruppo al singolo alterandone le percezioni opinioni, atteggiamenti e comportamenti) quasi come un virus.
– Il passaparola: non è soltanto questione di vanità ma si trova piacevole, è persuasivo perché è più credibile e vi è fiducia sulla persona che consiglia o parla. È mirato perché si tende a selezionare la persona a cui pensiamo che l’informazione sia più significativa è irrilevante. È alla portata di tutti.
Le parole sono singolarmente la forza più potente a disposizione dell’umanità. Possiamo scegliere di usare questa forza in modo costruttivo con parole di incoraggiamento o in modo distruttivo usando parole di disperazione. Le parole hanno energia e potenza nella loro capacità di aiutare, guarire, ostacolare, ferire, danneggiare, umiliare e renderci umili.
Yehuda Berg
Se si sta cercando quindi di rendere virale un prodotto o un‘idea occorre pensare a come confezionarlo in modo che contenga i sei ingredienti elencati di seguito fondamentali per riuscire a massimizzarne la diffusione.
| VALUTA SOCIALE SOCIAL CURRENCY | Gli argomenti di cui si parla influenzano il modo in cui gli altri ci vedono, sono una sorta di valuta sociale. Realizzare un messaggio che aiuti a veicolare l’immagine che si vuole trasmettere scovando ciò che ci rende particolarmente originali e procurare a chi parlerà l’impressione di essere a conoscenza di qualcosa di esclusivo è essenziale. Occorre offrire la possibilità di conseguire uno status riconoscibile e mostrarlo agli altri. |
| STIMOLI TRIGGERS | Gli stimoli costituiscono il fondamento del passaparola e della contagiosità. Per far parlare del prodotto o dell’idea occorre fornire uno stimolo, un impulso che induca una associazione di idee effettuando connessioni. Questo avviene mettendo in relazione il prodotto o l’idea con l’ambiente circostante, infatti, se è facile pensare a qualcosa è facile parlarne. Ciò che viene percepito attraverso i sensi può indurre l’associazione di idee e pensieri facendo in modo che alcuni ricorrano più di altri (si ricordi che contesti diversi contengono stimoli diversi). |
| RELAZIONI EMOTIVE EMOTION | In genere i contenuti provocano emozioni. Occorre concentrarsi sulle reazioni emotive che l’idea, il prodotto o il contenuto potrà suscitare. Le emozioni spingono all’azione e saper suscitare una reazione emotiva è la chiave per la condivisione. È fondamentale tener presente che alcune emozioni innescano la scintilla più di altre. |
| VISIBILITÀ PUBBLICA PUBLIC | La visibilità agevola l’emulazione, aumentando di conseguenza le probabilità di successo. Occorre cercare di rendere più visibili i nostri prodotti e le nostre idee concentrandoci su iniziative e oggetti in grado di autopromuoversi creando un residuo comportamentale che permanga anche dopo aver acquistato il prodotto ho condiviso l’idea. |
| VALORE PRATICO PRATICAL VALUE | Occorre individuare contenuti che trasmettano l’idea di utilità. Il desiderio di condividere dati utili è tanto forte da riuscire a determinare il successo anche di idee false. Condividere valore pratico significa quindi aiutare, questo il motivo per cui prima di condividere un’informazione o un’idea occorre verificare in prima persona la notizia indipendentemente da chi l’ha comunicata perché le informazioni false possono diffondersi rapidamente alla stregua di quelle vere. |
| STORIE STORIES | Le informazioni si trasmettono con quelle che a prima vista sembrano semplici chiacchiere ma gli individui non si limitano a condividere informazioni, utilizzano la forma più antica di intrattenimento, raccontano storie. Importante fonte di insegnamento culturale, le storie possono avere come oggetto le regole e le norme più disparate. Per far si che abbia successo non basta limitarsi al racconto di una bella, occorre ancorare saldamente il messaggio ad essa rendendolo imprescindibile dal racconto. |
