Personalità

Sii te stesso. Un originale vale più di una copia.
Suzy Kassem

È una persona socievole, è un gran chiacchierone, è riservata, è alla mano, è scorbutico è auto-ironica, è timida, è una persona che ama fantasticare, è generosa, ecc. ecc.

La personalità è una composizione complessa di modi di essere e di agire alle relazioni dell’individuo con il mondo, è in sostanza una costruzione che si origina nel corso dello sviluppo del soggetto attraverso le continue interazioni tra quest’ultimo è l’ambiente.

Siamo soliti associare la personalità e determinate caratteristiche alle persone, ma le aziende hanno gli stessi tratti degli esseri umani.

Attraverso gli attributi di personalità (elementi tangibili e intangibili), le aziende evidenziano le loro caratteristiche intrinseche salienti che permettono alle stesse di essere riconoscibili sul mercato, definendone il ruolo in relazione ai bisogni che vogliono soddisfare e ai valori o modelli di comportamento che intendono promuovere.

Come mettere in risalto la personalità aziendale?

Cosciente o no, l’azienda (anche solo per il fatto di comunicare all’esterno) ha una propria identità e per avere successo deve riuscire a comunicare la sua unicità anche e soprattutto attraverso la differenziazione.

Nel mercato attuale, più che mai affollato e competitivo, per garantirsi il successo le imprese devono proporre qualcosa di diverso ovvero come precedentemente anticipato proporre ai clienti qualcosa che i competitor non offrono o non sono in grado di offrire attraverso lo sfruttamento dei fattori di unicità.

Alla base della differenziazione, chiaramente connaturata alla tipologia di business, vi è la Unique Selling Proposition il motivo principale per cui i consumatori dovrebbero preferire un prodotto rispetto a quello di un competitor.

Concetto sviluppato da Rosser Reeves per indicare la caratteristica decisiva che consente ad un prodotto di essere venduto ad un prezzo superiore rispetto alla concorrenza, le unique selling proposition sono difficili da acquisire e da copiare.

Saper distinguere i loro prodotti/servizi in ogni fase della produzione, nel post vendita o attraverso un legame emotivo con il cliente così forte da indurlo a percepire una differenza rispetto alla concorrenza sono solo alcune delle strategie che le imprese posso attuare (a meno che non godano di un potere monopolistico nel proprio campo di attività) per beneficiare dei principali vantaggi competitivi dell’unicità.

Non seppellite la vostra unicità, perché altrimenti diventate un’altra pecora del gregge e sarete morti ancor prima di morire, date vita alla vostra unicità, difendetela e siatene fieri, siate orgogliosi di essere voi stessi, unici e irripetibili, affinché quando la fine dei vostri giorni arriverà, voi non morirete mai, perché la vostra unicità vivrà in eterno…

Valentina Osuna

La differenziazione e quindi la “propria personalità” può aver luogo in qualsiasi punto della catena del valore infatti la capacità di distinguersi non è peculiare di alcuni prodotti/servizi, ma può coinvolgere un numero indefinito di processi interni che migliorano l’esperienza del cliente.

Quando la differenziazione è efficace?

Sebbene i rischi possono essere alti, l’efficacia della differenziazione è massima quando i prodotti sono popolari e si sovrappongono a quelli concorrenti.

Qual è saranno o sarà la caratteristica su cui costruire la tua offerta esclusiva e unica che farà distinguere il tuo prodotto o servizio dagli altri?

Partendo dalle affermazioni che non c’è differenziazione tra prodotti/servizi diversi, ma tra prodotti/servizi “percepiti” come differenti e che la strategia di differenziazione non può limitarsi alla differenziazione del prodotto ma deve mirare alla differenziazione dell’impresa, per ottenere flessibilità nella determinazione del prezzo e alto grado di fidelizzazione e quindi nella costruzione di un’offerta esclusiva, occorre:

  • Concentrarsi su pochi fattori di unicità̀ attraverso un’analisi interna (valorizzando le risorse e competenze interne) e un’analisi esterna (puntare sulla comprensione dei bisogni e delle preferenze dei clienti, degli aspetti rilevanti della relazione ecc.);
  • Puntare sui fattori con le maggiori potenzialità̀ di differenziazione o su quelli che garantiscono una differenziazione a costi inferiori;
  • Sfruttare i fattori di unicità che derivano dalle risorse e competenze specifiche dell’impresa.

Affermata l’unicità, occorre alimentarla nella mente e nel cuore delle persone (anche dell’organizzazione) avendone cura e protezione continua per evitare che i molteplici sforzi siano vanificati.

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