Newsjacking

Tutti sappiamo che si possono distorcere certe notizie e sappiamo bene come non distorcerle. (Ugo Stille)

Avrete sicuramente sentito parlare di “Trend Topics”, “Breaking news”, “Giornate Mondiali dedicate a…”, e molto altro ancora.

Ma cosa hanno in comune questi termini?

Queste parole hanno in comune la modalità di diffusione che, a seconda dell’argomento, presenta un andamento esponenziale derivante dalla produzione di contenuti che ottengono un engagement molto elevato sui media o nel web.

Una delle tante strategie di marketing utilizzate per aumentare la visibilità online attraverso il processo di collegamento del brand o della persona alla “notizia del momento” è denominata NEWSJACKING, termine coniato per la prima volta nel 2011 da Dadiv Meerman Scott.

Come scrive nel suo libro si tratta di «iniettare» le proprie idee su una notizia fresca e attrarre così una forte copertura mediatica.

Il Newsjacking che tradotto letteralmente significa “Agganciare, sollevare” è quindi sfruttare una notizia, un tema caldo o un trend, per inserirsi nel flusso delle conversazioni in rete, così da attirare una forte copertura mediatica e dare visibilità.

Vera e propria tecnica di comunicazione, frutto di un ecosistema dell’informazione competitivo e veloce, il newsjacking è caratterizzato da costi irrisori di realizzazione e può essere considerato una forma di real- time/viral marketing più contenuto dove alla base vi è la ricerca, come detto in precedenza, di come legare il proprio brand o prodotto ad una breaking news, creando contenuti in tempo reale.

Come fare newsjacking

Di seguito i 3 punti fondamentali per effettuare il newsjacking:

  • Monitorare il web in modo costante. Monitorare hashtag e parole chiave per il proprio mercato lasciandosi coinvolgere dalla casualità senza scartare a priori storie che appaiono curiose cercando sempre di provare a trovare un legame possibile tra queste e il proprio brand. Occorre quindi scegliere con cura il tipo di notizie da utilizzare tenendo bene a mente che ogni argomento è potenzialmente oggetto di newsjacking (eventi, ricorrenze, gossip che riguardano le celebrità e persino, se ci si muove con cautela, la politica) facendo attenzione alle notizie che potrebbero danneggiare la sensibilità etica delle persone. Esempi di disastri d’immagine legati al newsjacking, ce ne sono tanti a causa di aziende che maldestramente hanno cercato di sfruttare l’attenzione mediatica creatasi ad esempio nei confronti di disastri naturali per vendere prodotti.
  • Agire in tempo reale. Quanto contano reattività e scelta del tempo? Moltissimo e spesso sono i fattori principali nel determinare il successo. Individuata la notizia occorre preparare contenuti semplici, immediati e concreti chiedendosi sempre se ciò che si sta per creare può essere condivisibile e virale e se davvero la notizia possa legarsi in qualche modo alla realtà aziendale. Nella maggior parte dei casi, il newsjacking consiste in un tweet, un post o una grafica non troppo elaborata, per questi motivi nella fretta occorre fare attenzione a non avere connotazioni negative onde evitare epic fail. Come detto in precedenza essendo una pratica basata sulla velocità si tenga presente che se utilizzato fuori tempo potrebbe non avere lo stesso effetto.
  • Accertarsi di aver creato un post equilibrato e condividere sui social media. Il contenuto creato deve essere equilibrato per evitare eventuali critiche eccessive ed ovviamente condiviso, senza dare per scontata la scelta del canale. I canali su cui effettuare questo tipo di attività sono Instagram, Twitter , Facebook, Tik Tok, Google News, blog ecc. utilizzando anche #hashtag e menzioni. Nel caso si voglia usare la SEO il blog è il canale più indicato.

L’ipotesi che a me sembra più feconda è che la notizia e la verità non siano la stessa cosa, e debbano essere chiaramente distinte. La funzione della notizia è di segnalare un fatto, la funzione della verità è di portare alla luce fatti nascosti, di metterli in relazione tra loro e di dare un quadro della realtà che consenta agli uomini di agire.[…] La notizia non dice in che modo il seme stia germinando nel terreno ma può dirci quando appare sul terreno il primo germoglio.

Walter Lippmann

Lo schema seguente rende l’idea del ciclo di vita di una notizia e sottolinea l’importanza della tempistica se si vuole ottenere un risultato ottimale:

Ciclo di vita di una notizia

Questa tecnica come già accennato, è utilizzabile da chiunque, anche da attività locali attraverso un approccio più funzionale in termini di local marketing. Tutto ciò può essere quindi attuato tramite la comunità locale utilizzando la cronaca cittadina per aumentare l’engagement sul territorio.

Chiaramente non si otterrà lo stesso risultato ma spesso contestualizzando bene il proprio brand, analizzando il contesto, il pubblico target, le buyer personas, il tono di voce e comunicando in maniera corretta, le varie notizie locali possono essere un ottimo modo per dare dinamicità ai contenuti e ottenere buoni risultati.

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