Il cambiamento, con tutti i rischi che comporta, è la legge dell’esistenza. (Robert Kennedy)
Tweet
Nel saggio “La metamorfosi delle piante” Goethe sosteneva che il TUTTO fosse qualcosa di vivo e dinamico e LE PARTI fossero una manifestazione del tutto più che sue semplici componenti. Nessuno dei due (il tutto e le parti) poteva esistere senza l’altro.
Il tutto esisteva grazie alla continua manifestazione delle parti, e le parti esistevano in quanto rappresentazioni del tutto.
Questa affermazione riesce a mostrarmi come le relazioni strutturali esistenti nella natura in continuo divenire, nell’arte e nella scienza siano connesse anche con la dimensione aziendale.
L’organizzazione (il nostro tutto) nasce dal momento in cui un individuo non è capace da solo di soddisfare tutti i propri bisogni e solo attraverso uno sforzo coordinato di una maggiore quantità di risorse (le parti) può raggiungere livelli capaci di migliorare la propria prestazione nel tempo.
In un mondo che continua ad evolversi giorno per giorno, la gestione del cambiamento del “tutto” è diventata una componente importante di ogni piano aziendale e strategico se si vuole rimanere competitivi.
Il CHANGE MANAGEMENT è la costruzione di un percorso articolato e complesso che può essere definito come l’insieme delle attività pianificate volte alla gestione del cambiamento nell’azienda verso nuovi obiettivi e consuetudini che da una situazione attuale fissa un obiettivo e una transizione necessaria per raggiungerlo.
Come affrontare in modo attivo e costruttivo il change management, come progettarlo in modo efficace per rivoluzionare i processi all’interno dell’azienda?
Tradizionalmente, le organizzazioni sono solite pensare al cambiamento come a progetti con una data di inizio e una data di fine ma la gestione del cambiamento organizzativo richiede un processo persistente in modo da consentire un adattamento continuo ad un ambiente in continua evoluzione.
Le attività che un’azienda intraprende per migliorare le prestazioni, cogliere opportunità o affrontare questioni chiave richiedono sempre cambiamenti nei processi aziendali, dei ruoli, di implementazione di nuove tecnologie e di modifiche alla struttura organizzativa.
Capisci che è la nostra sfiducia nel futuro che ci rende difficile il distacco dal passato. Non riusciamo ad abbandonare il concetto di quello che eravamo. […] La ragione per cui ogni volta che buttiamo via qualcosa ci assale la nostalgia è che abbiamo paura di evolvere. Di crescere, cambiare, perdere peso, reinventare noi stessi. Di adattarci.
Chuck Palahniuk
Un progetto quindi di Change Management si articola in 4 fasi:
- Analisi AS IS: valutazione dello scenario e delle ipotesi e verifica del valore; più lo scenario è difficile da interpretare, più è importante cercare di tratteggiarne gli elementi caratterizzanti. L’analisi strategica è un aspetto fondamentale che non sempre è di facile comprensione per l’organizzazione, tuttavia la corretta analisi dello scenario in cui si opera può creare opportunità o evitare errori di gestione.
- Progettazione: definizione dell’operatività e prototipazione; entriamo nella definizione strategica che pone le fondamenta facendo riferimento a due principali attività: la prima consiste nel passaggio dall’idea alla strutturazione di come realizzarla; è necessario definire che cosa deve essere fatto e fare un esame iniziale dei limiti in termini di risorse e tempo. La seconda entra nel merito dell’implementazione iniziale con il passaggio dagli interrogativi alle prime azioni, si gettano le basi per lo sviluppo delle tattiche di management inteso come sistema e insieme di processi da avviare.
- Implementazione: messa a terra della progettazione con coinvolgimento di tutte le parti;
- Consolidamento: trasformazione delle nuove prassi in abitudini, standardizzazione e monitoraggio dei risultati con conseguente affinamento della strategia in essere.
Quali possono essere gli obiettivi da raggiungere applicando il change management:

Cambiare è difficile e le motivazioni sono molteplici, hanno a che fare con processi, sistemi, modelli organizzativi, mentalità, comportamenti e competenze. Le organizzazioni che vogliono cambiare efficacemente devono essere in grado di guidare e gestire un ecosistema complesso per la grande mole di variabili in gioco e la dinamicità con cui queste interagiscono tra loro.
Coinvolgere le persone in progetti di cambiamento è di vitale importanza, ecco spiegato il motivo per cui un progetto di change management deve partire soprattutto dalle persone e dal loro mindset.
Nella maggior parte dei casi le persone tendono ad avere un atteggiamento passivo di fronte al cambiamento, al più di accettazione, ma per affrontare i cambiamenti epocali che stiamo vivendo è necessario che le persone (LE PARTI) si mettano in gioco e partecipino in maniera attiva al cambiamento del TUTTO.
